Ecobonus, i dati
del proprietario si ripetono
La cessione del credito di Ecobonus/Sismabonus di parti comuni di un edificio con un unico proprietario segue le regole di una cessione con più proprietari. È questa la sintesi di una Faq, risposta da parte dell’Agenzia delle entrate sul tema della cessione del credito.
La richiesta è su come compilare la comunicazione di cessione credito posto che il proprietario è sempre lo stesso sebbene le 4 singole unità immobiliari sono accatastate distintamente.
L’Agenzia specifica che: « la comunicazione deve essere compilata con le stesse modalità previste per gli interventi effettuati su parti comuni condominiali. In particolare: nel frontespizio devono essere indicati: nel campo «Condominio Minimo», il valore ‘2′ (condominio minimo senza amministratore di condominio); nel campo «Codice fiscale dell’amministratore di condominio o del condomino incaricato», il codice fiscale del proprietario; nel quadro A, nel campo «N. unità presenti nel condominio», deve essere riportato il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio (‘4′ nell’esempio); nel quadro B vanno indicati i dati catastali di tutte le unità immobiliari che compongono l’edificio; nel quadro C deve essere compilata la «Sezione II – SOGGETTI BENEFICIARI», ripetendo nelle varie righe il codice fiscale del proprietario per ciascuna delle unità immobiliari indicate nel quadro B».
Quindi, nell’indicare il soggetto beneficiario, dovrà essere ripetuto per quattro volte lo stesso codice fiscale del proprietario identico per le quattro unità immobiliari. Sempre il codice fiscale del proprietario dovrà essere riportato nel campo della voce relativa a chi sia l’amministratore di condominio.
L’agevolazione consiste in una detrazione dall’Irpef o dall’Ires ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. Si va dalla riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, il cambio infissi, l’installazione dei pannelli solari e la sostituzione degl impianti di climatizzazione.
Lo sgravio puo’ variare tra il 50 e il 65% a seconda degli interventi posti in essere.
fonte italiaoggi

